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Natura

Grande albero

Nature

pianeta

Qubit

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Cellina Work

Hiking

Nature

NATURE è un repertorio per violoncello solo ed elettronica che nasce da un'esplorazione sonora dell'elemento naturale. I brani utilizzano la musica per descrivere il canto degli uccelli o le atmosfere d'alta quota dell'Himalaya. Ad arricchire questo progetto c'è l'utilizzo del violoncello in fieno, realizzato con steli d'erba selezionati e intrecciati dall'artista Julia interno.

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Himalaya

Natura

Piovere

Toro

Scanalatura

Blu profondo(i)

Alba

Il canto degli uccelli

Vento

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...e poi ho la Natura e l'Arte e la Poesia, e se questo non basta, cosa posso volere di più?

Vincent Van Gogh

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Nature

Qubit

Qubit

Il titolo QUBIT fa riferimento alla Fisica e alle tecnologie che estendono la loro influenza anche alle espressioni artistiche e, in particolare, al linguaggio musicale. Questo lavoro può essere considerato una sintesi di più linguaggi. L'album si avvale delle recenti tecnologie tecnologiche nella sua realizzazione, come, ad esempio, la loop station.

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"I brani di QUBIT, con riferimenti classici uniti al coraggio di sperimentare, sono la giusta trasposizione delle scoperte scientifiche."

Fabrizio Coccetti, Centro Ricerche Enrico Fermi di Roma

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Cellina Work

Cellina Work
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CELLINA SONG - colonna sonora per il fiume Cellina
Si può leggere, un luogo, un paesaggio, in tanti modi: osservandolo da lontano o mettendoci sopra i piedi,  ascoltandone suoni, rumori, sussurri, echi,  risonanze, silenzi.  Ad  esempio il Cellina. Al canto delle sue acque ha dato voce di poesia Federico Tavan nella parlata friulana di Andreis:  "E soi un flum / che zint a / murî / in tal mâr / al mozena / sgrifa / carecja / claps / cencja pensâie sora / un parcêe /  s’a val la pena / s’al riva ad ora / sa se ferma prima // Sono un fiume che andando a morire nel mare macina graffia accarezza sassi senza pensarci su se ne vale la pena se arriverà in tempo se si ferma prima”. Riccardo Pes  queste acque le  fa sue e le  riscrive: <<Fermati.., ascolta. E ascoltati…>>, pare dirci con la sua  musica.  Ne vale la pena. 
Se ne esce più sereni. Più veri. Prof. Aldo Colonnello, Circolo Culturale Menocchio

 

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Ascoltando la musica di Riccardo Pes raccolta in questo CD si avverte come il pericolo di cadere nel descrittivismo, tipico di questo genere di operazioni, sia prontamente evitato. Il suo linguaggio, infatti, si mantiene in un efficace equilibrio: da un lato non si immedesima banalmente con le situazioni evocate dal titolo della raccolta, dall’altro accompagna e commenta efficacemente delle immagini in movimento. All’insegna di un riuscito eclettismo in cui si ravvisano formule minimali, momenti in cui il violoncello viene esplorato in tutta la sua forza espressiva, situazioni bruitistiche e di utilizzo musicale della voce che intona i versi poetici di Federico Tavan, Pes offre un’immagine della Valcellina lontana dagli stereotipi che affollano i repertori ispirati alla natura in maniera scontata e naif. Dott. Roberto Calabretto, musicologo

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